lunedì 5 dicembre 2016

MILANO E DINTORNI

Fonte: Regno Lombardo Veneto / Königreich Lombardo Venetien


MILANO, in quanto città chiave dell'intero Regno Lombardo-Veneto, era ricca di luoghi e infrastrutture strategiche (a dispetto dell'estensione allora incredibilmente inferiore rispetto a quella attuale).

ALL'INGRESSO DELLA CITTÀ
"Ogni forestiero arrivando alle porte della città deve consegnare il proprio passaporto pel quale gli viene rilasciata una ricevuta coll'ingiunzione di presentarsi entro 24 ore alla Direzione Generale di Polizia (Contrada Santa Margherita). Nei convogli delle Strade Ferrate un ufficiale di Polizia è incaricato di ritirare i passaporti e rimettere la ricevuta. Se il forestiere intende trattenersi a Milano più di tre giorni necessita che ne ottenga la carta di soggiorno per la quale si paga una tassa di 6 lire austriache."
ALBERGHI:
-Albergo Delle Ville: Corso Francesco (oggi Corso Vittorio Emanuele).
-Albergo Reale: Situato in Contrada dei Tre Re (poi Tre Alberghi), dove fino agli anni '30 del 1900 vi era il quartiere del Bottonuto (in zona dell'attuale Piazza Diaz).
-Albergo Reichmann: Corso di Porta Romana.
-Albergo Della Gran Bretagna: Corsia della Palla (forse l'attuale Via della Palla, in zona Piazza Missori).
TRATTORIE
Canetta: Contrada San Giuseppe, vicino al Teatro Alla Scala.
Il Rebecchino: Situato nell'ormai scomparso Rione del Rebecchino, nei perimetri di Piazza Duomo.
La Cervetta: Idem
L'Aquila: Contrada Santa Margherita (probabilmente l'attuale Via Santa Margherita).
Il Popolo: Situato in Vicolo del Popolo (vicino alla Pescheria Vecchia, zona di Piazza Mercanti).
Il Gallo: Piazza dei Mercanti.
CAFÈ PRINCIPALI
Cova: Contrada San Giuseppe, vicino al Teatro Alla Scala
L'Europa: Corso Francesco (oggi Corso Vittorio Emanuele).
San Carlo: Idem
Martini: Idem
L'Accademia: Contrada Santa Margherita (probabilmente l'attuale Via Santa Margherita)
Biffi: Situato a fianco del Duomo di Milano.
EDIFICI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
-I.R Palazzo di Corte: Più noto oggi come Palazzo Reale.
-I.R Villa: Si intende Villa Belgioioso, già residenza di Radetzky.
-Palazzo Marino: Era allora la sede degli uffici e dei magazzini della I.R. Dogana e della Cassa centrale.
-Palazzo di Governo: Attuale Palazzo Diotti, in Corso Monforte.
-Palazzo dell'Arcivescovato: Situato presso il Duomo di Milano.
-Palazzo della Contabilità: Allora situato nei pressi del Ponte di Sant'Andrea (ormai sparito e collocabile nell'omonima via).
-Palazzo del Monte del Regno Lombardo-Veneto: Probabilmente il più noto Monte di Santa Teresa, via Montenapoleone.
-Palazzo del Comando militare: Situato in Via Brera, si affacciava sull'orto botanico tutt'ora presente.
-Casa di Correzione: Luogo in cui i carcerati venivano impiegati per lavori manuali situata nell'attuale zona di Porta Nuova.
-Zecca:Idem
-Palazzo dei tribunali:Situato in Contrada de' Clerici .
-Posta delle lettere:Non solo sede degli uffici postali, ma anche degli uffici delle Diligenze del Governo, era situato in Contrada dei Rastrelli nelle immediate vicinanze del Duomo di Milano.
CASERME
-Caserma del Castello: L'attuale Castello Sforzesco.
-Caserma San Francesco: Situata nelle vicinanze della Basilica di Sant'Ambrogio.
STABILIMENTI DI BENEFICENZA
-Palazzo di Brera: Quella che oggi è nota col nome di Pinacoteca di Brera ospitava allora decine di istituzioni relative alle belle arti, alla letteratura e alle scienze .
-Biblioteca Ambrosiana: Luogo di reputazione europea nato con la donazione della biblioteca personale di Federigo Borromeo. All'epoca si contavano già 120.000 libri stampati.
-Museo civico: Fondato nel 1838, oggi è noto come Museo Civico di Storia Naturale.
-Conservatorio di Musica: Situato nell'omonima via, si tratta dell'attuale Conservatorio G. Verdi.
-Scuola di Veterinaria: Istituzione di epoca napoleonica contava una parte di posti gratuiti e una parte a pagamento.
-Scuola dei sordo-muti: Istituzione che accoglieva un massimo di 30 maschi e 30 femmine affetti da tale disabilità provando a specializzarli in un mestiere adatto alla loro condizione.
OSPEDALI (OSPITALI)
-Ospedale Maggiore: Con un reddito di 60 milioni di lire austriache e con un massimo di 2600 posti letto, l'Ospedale Maggiore di Milano era uno dei più ricchi d'Europa.
-Ospedale Militare:Situato vicino alla Basilica di Sant'Ambrogio.
-Ospedale Fate Bene Fratelli:Struttura prettamente maschile era posto lungo il naviglio di Porta Nuova e contava 90 posti letto.
-Ospedale Fate Bene Sorelle:Struttura prettamente femminile era posta in Contrada Sant'Angelo.
OSPIZI
-Ospizio degli orfani: Capace di accogliere 270 orfani, offriva loro una istruzione elementare e una formazione per un mestiere scelto dagli stessi orfani.
-Ospizio delle orfane: Ospitava orfane offrendo loro una piccola dote per quando avessero raggiunto l'età per sposarsi.
-Ospizio dei Trivulzi: Struttura mista, ospitava tutte le persone bisognose con più di 70 anni. A Milano è noto anche con il nome di “Baggina”.
-Lazzaretto: Posto appena fuori Porta Orientale (oggi Porta Venezia), ospitava 290 famiglie artigiane.
-Gli Asili d'infanzia: Introdotti nel 1836, se ne contavano già diversi dopo pochi anni.
-Pia Istituzione di Patronato: Fondato nel 1845 e ingrandito nel 1854, ospitava i liberati dal carcere offrendo loro lavoro.
-Pio Istituto di Soccorso: Struttura che offriva a un costo di 20 lire austriache (una tantum) e 12 lire ogni anno una rendita alle vedove e ai figli di medici e chirurghi infortunati o deceduti.
-Pio Istituto Tipografico: Permetteva una rendita ai disoccupati e ai malati cronici.
-Pio Istituto Filarmonico: Provvedeva a sostentare con una pensione i malati indigenti degli ascritti all'Istituto nonché alle vedove e ai figli di questi, a cui l'Istituto provvedeva a fornire loro una istruzione basilare.
-Pio Istituto dei ciechi: Istituto per i nati e residenti a Milano, fondato nel 1840 con classi miste istruiva i bambini non vedenti tra i 7 e i 15 anni di età a leggere, scrivere, far di conto e a suonare uno strumento.
-Luoghi Pii Elemosinieri: Struttura che riuniva i 39 luoghi omonimi precedentemente sparsi per la città, offriva diversi servizi di assistenza facendo conto su risorse pari a 50 milioni di lire austriache.
TEATRI
-I.R Teatro Alla Scala
-I.R Teatro della Canobbiana: A fianco dell'Albergo Reichmann, progettato da Piermarini. Descritto come un Teatro Alla Scala in scala minore.
-Teatro Re: Piccola, ma elegante, struttura posta in una contrada ormai sparita posto in prossimità dell'attuale Via Silvio Pellico. Adatto sia per l'opera che per la commedia.
-Teatro Carcano: Tutt'ora presente, è posto in Corso di Porta Romana
-Teatro di San Radegonda: Idoneo per opere e commedie, era posto in prossimità del Duomo, fondato dall'Imperatore Giuseppe II.
-Teatro Filo-Drammatico: Progettato da Piermarini e Pollack è tutt'ora esistente (nonostante la facciata non sia quella originale). Posto nell'omonima via. Teatro a ingresso gratuito in cui si esercitavano gli attori dilettanti.
-Teatro Lentasio:Posto in Corso di Porta Romana
-Teatro Filando: Teatro di fantocci posto in Contrada San Martino
-L'anfiteatro dell'Arena: L'attuale Arena Civica intitolata oggi a Gianni Brera
-Bagno di Diana: Prima piscina pubblica (di lusso) in Italia, fondato nel 1842 appena fuori Porta Orientale (oggi Porta Venezia).
TRASPORTI CITTADINI:
-Flacres: Carrozza a due cavalli. Singola corsa 1.77 lire austriache.
-Broughams: Carrozza a un solo cavallo equiparabile a un moderno taxi. Singola corsa 1 lira austriaca.
-Omnibus:Carrozza trainata da più cavalli equiparabile a un moderno bus urbano. Tariffa fissa per qualsiasi durata e percorrenza di 30 centesimi di lira austriaca.
“Milano contiene tutto ciò che può contribuire agli agi della vita, e quanto può favorire l'istruzione, incoraggiare le lettere, le scienze e le arti. Il suo clima è ordinariamente sano, benché alquanto umido: la temperatura media è di 10 gradi del termometro di Réaumur (circa 12 gradi Celsius).”
PROSSIMA CITTÀ : Pavia (e dintorni)

La statua di Francesco Giuseppe nel salone delle Poste centrali triestine




Il salone delle Poste centrali triestine, dove, sulla balconata del primo piano,c'era la statua di Francesco Giuseppe.
Nel 1898, per celebrare il cinquantenario del regno dell'imperatore Francesco Giuseppe I, la luogotenenza propose di erigere una statua in onore del sovrano.
Venne così realizzata una statua alta ben due metri e quaranta, in pregiato marmo di Laas (Lasa in italiano), proveniente dalle cave della Val Venosta, ad opera dello scultore Johannes Benk (27.07.1844 - 12.03.1914 Vienna).
La statua venne distrutta dai tricoloruti negli ultimi mesi del 1918,assieme a molti dei busti e ritratti imperiali, le aquile bicipiti e altri segni della civile mitteleuropa,presenti in città.


Fonte: Vota Franz Josef

domenica 4 dicembre 2016

PAVIA E DINTORNI



Per arrivare a Pavia partendo da Milano si consigliava di uscire da Porta Ticinese (al tempo praticamente il confine esterno della città) per i...ncamminarsi lungo la strada, tutt'ora esistente, che costeggiava il Naviglio Pavese. Dopo 15 miglia di viaggio si raggiungeva il centro abitato di Binasco (all'epoca abitato da appena 1500 persone) che nulla aveva di rimarchevole tranne il Castello Visconteo tutt'ora presente. Abbandonato Binasco e proseguendo lungo la via del Naviglio Pavese si giungeva alla Torre del Mangano e alla famosa Certosa di Pavia, complesso monumentale di epoca viscontea adibito per secoli a monastero.
Proseguendo per altre 5 miglia si giungeva a Pavia, capoluogo dell'omonima provincia.
Pavia all'epoca contava appena 25 mila abitanti, ma le modeste dimensioni non la rendevano comunque una località poco interessante e funzionale.
Nella città vi erano due albergi chiamati La Lombardia e La Croce Bianca e come luoghi indicati ai turisti vi erano le diverse chiese come quella in stile gotica di Santa Maria del Carmine o quella di Canepanova.
Tra le istituzioni del governo presenti a Pavia vi erano il Tribunale di prima istanza, la Camera di Commercio e l'Intendenza della Guardia di Finanza.
Come strutture per la cittadinanza si poteva contare sulla Scuola comunale di Disegno posta nello stesso luogo della Pinacoteca Malaspina la quale tuttavia non si trovava nel Castello Visconteo della città, come ai giorni nostri, bensì nell'omonimo Palazzo Malaspina.
Vi si trovavano poi importanti collegi come quello Borromeo e quello Ghisleri, di gestione statale, tre teatri, due ospizi per gli orfani, una Casa d'Industria per assistenza ai malati, un Monte di Pietà, diversi asili di infanzia e rifugi per le figlie “derelitte” e “pentite”.
Nonostante tutte queste istituzioni di servizio sociale uno degli edifici che può di tutti a Pavia è degno di nota è l'Università (già presentata nelle notificazioni del governo come il "centro di istruzione nazionale" della Lombardia Austriaca).
La fondazione dell'Università secondo alcuni è da attribuire a Carlo Magno, tuttavia è riportata una fondazione non anteriore alla metà del 1300. L'Università era, come già ricordato, uno dei centri della massima istruzione lombarda. Frequentata da circa un migliaio di studenti, la sua storia si intreccia profondamente con lo spirito riformatore e illuminista della Lombardia austriaca di tardo Settecento. I lavori di ammodernamento e estensione delle aule sono legati alle politiche di Maria Teresa d'Austria e di Giuseppe II il quale coerentemente con la sua politica di statalizzazione di molti enti religiosi soppresse diverse strutture clericali in zona per ampliare la struttura universitaria commissionando i lavori al milanese Piermarini e al viennese Pollack. A loro si deve la facciata dell'Università nonché il Cortile Volta. Da non dimenticare, inoltre, la realizzazione delle aule Volta e Scarpa le quali fecero rivivere l'intero polo universitario e che testimoniano la presenza come professori universitari del fisico comasco Alessandro Volta e di Antonio Scarpa, figura di spicco degli studi di anatomia che si era proposto di fare proprio di Pavia il polo cardine di tutta Europa nella sua disciplina.

PROSSIMA CITTA': Como (e dintorni)

martedì 29 novembre 2016

La perfidia massonica contro il Presepe



-di Davide Consonni- Fonte: http://www.radiospada.org/

Il 16 novembre, il Grande Oriente di Francia (GOdF), obbedienza massonica pubblicamente più anticattolica d’Europa, ha avuto l’ardire di contestare ferocemente il Consiglio di Stato francese (incarnazione della sulfurea tirannide giacobina) reo di aver autorizzato la presenza di Presepi in luoghi pubblici. Si badi bene che i consiglieri della più alta corte amministrativa di Francia han fornito delle motivazioni, a favore dell’autorizzazione, da far impallidire gli autori di letteratura distopica, da Bradbury, passando per Huxley e Orwell, fino ad approdare al mondialista Wells. Il Consiglio di Stato ha letteralmente motivato quanto segue: A causa della molteplicità dei significati attribuiti al presepe, i quali hanno un carattere religioso, ma anche carattere di decorazioni secolari installati per la celebrazione di fine anno , il Consiglio di Stato ritiene che la loro installazione temporanea su iniziativa di un’istituzione pubblica, in un luogo pubblico , è legale se ha carattere culturale, artistico o festivo, ma è illegale se esprime il riconoscimento di un culto o di preferenza religiosa. Agghiacciante ma per la perfida setta non è sufficiente. Per il Grande Oriente di Francia, questa decisione del Consiglio di Stato: mina il principio costituzionale di laicità in tutte le sue componenti: la neutralità degli enti pubblici nei confronti delle religioni, la libertà di coscienza e pari diritti dei cittadini di fronte alla legge. […] Questa decisione conduce ad evitare l’applicazione della legge del 1905, in particolare gli articoli 2 e 28. Consentendo una maggiore interferenza della religione nella sfera pubblica, questa decisione contribuisce a confessionalizzare la società, questo denunciamo in contrasto con la libertà di coscienza. Riconoscendo il primato delle presunte tradizioni cristiane della Francia sulla legge repubblicana, mina il principio di uguaglianza, come definito dall’articolo 1 ° della Costituzione ( “senza distinzione di origine, razza o la religione “) e porta in sé i germi di attestazioni d’identità pericolosi per la coesione nazionale. Il Grande Oriente di Francia condanna fermamente l’ambiguità semantica incoraggiata dalla decisione, vale a dire la trasformazione di un evento di culto oggettivamente in evento di festa culturale”.
La perfidia guidaico massonica s’incarna perfettamente nell’accozzaglia di bile velenosa vomitata in quest’occasione. Contro la Sacra Famiglia si scaglia da secoli la potenza infernale delle logge di mezzo mondo, nel 2017 cadrà il tricentenario della fondazione della perfida setta, 300 penosissimi anni di lotta contro la Santa Eucarestia. Dal Vaticano, invece e oramai, son troppi i decenni da cui l’Apostolica Voce non si scaglia contro queste nefandezze tutte moderne che ammorbano e scandalizzano quel che rimane della societas christiana.
 

lunedì 28 novembre 2016

Il fiumano Sigismondo Benigni



Sigismondo Benigni, fiumano nato il 15 gennaio 1855, morto a Graz il 13 ottobre 1922

Cavaiere di Muldemberg con il titolo di "Graf", promosso tenente nel 1873 dopo aver frequentato l'accademia militare tecnica, fece parte del "Genio".

Ebbe una encomiabile carriera militare terminata con il congedo nel 1911, con il grado di Feldmarschall-Leutnant; aveva fatto parte dello Stato Maggiore....

Richiamto in servizio all'età di 60 anni nel gennaio del 1915, comandò la "Brigata Benigni" ed il "Corpo Benigni" in Galizia, del quale faceva parte anche il 97 esimo Reggimento KuK.

Per i brillanti risultati conseguiti fu più volte decorato e promosso a Feldzeugmeister, dal luglio del 1918 fu comandante militare di Cracovia. I suoi discendenti vivono ancora a Graz ed in altre parti dell'Austria.



domenica 27 novembre 2016

Conferenza: Sulla deserta coltrice accanto a lui posò: il neoghibellinismo di Napoleone Bonaparte




Registrazione  della  411° conferenza di formazione militante
a cura della Comunità Antagonista Padana
dell’Università Cattolica del Sacro Cuore:
parla Mattia Spaggiari, introdotto da Piergiorgio Seveso,
La conferenza è stata tenuta il 4 novembre 2016
Buon Ascolto!


giovedì 24 novembre 2016

Pola: primo intervento cardiochirurgico



Fonte: Vota Franz Josef



"Il muratore di San Giorgio di Nogaro Luigi Cazetti di 46 anni, si è procurato una profonda ferita toracica con un coltello da tasca, in stato di ubriachezza. Trasportato all'ospedale, è stato operato d'urgenza perché il cuore era seriamente danneggiato.
L'operazione ha impegnato il dr. Craglietto assistito dai dr. Franzoni e Burnaba che hanno chiuso la ferita con sei punti. L'intervento sembra essere riuscito poiché il paziente è stato... dichiarato fuori pericolo.
Questo è il primo intervento cardio chirurgico effettuato a Pola, altri due sono già stati eseguiti a Trieste, nell'ultimo era stato operato un ladro che appena dimesso, era stato nuovamente arrestato dalla polizia perchè sorpreso a rubare."
Naturalmente, non c'erano tiket e la sanità era gratuita anche per gli immigrati stagionali.