domenica 2 ottobre 2011

Carlo III° di Borbone-Parma:Un sovrano da rivalutare.

Stemmi della famiglia dei Borbone-Parma:Partendo da  sinistra lo stemma del Ducato di Lucca, a destra lo stemma del Ducato di Parma.

 Ferdinando Carlo Vittorio Giuseppe Maria Baldassarre ( Villa delle Pianore vicino Lucca, 14 gennaio 1823Parma, 27 marzo 1854),unico figlio maschio di Carlo Luigi, Principe di Lucca (in seguito Duca di Lucca e Duca di Parma) e di sua moglie la Principessa Maria Teresa di Savoia (figlia di Vittorio Emanuele I di Sardegna). Fino alla sua salita al trono come Duca di Parma nel 1849 egli fu chiamato Ferdinando Carlo o Ferdinando. In famiglia era chiamato Danduccio. Dal 13 marzo 1824 egli portò il titolo di Principe Ereditario di Lucca.
Ferdinando Carlo trascorse gran parte dei primi dieci anni della sua vita in Germania e a Vienna. Quando aveva quattro anni, la responsabilità della sua educazione fu affidata ad un sacerdote ungherese Zsigmond Deáki. Gli fu insegnata storia e lingua italiana da Lazzaro Papi, direttore della Biblioteca di Lucca. Imparò francese, ungherese, tedesco, inglese e spagnolo.
Nel 1841 Ferdinando Carlo fu mandato a Torino per essere istruito nell'arti militare. Ricevette una commissione nell'esercito piemontese col grado di capitano nella cavalleria di Novara.


Ferdinando Carlo in giovane età.


Il 10 novembre 1845, Ferdinando Carlo sposò Luisa Maria Teresa di Francia (1819-1864), sorella maggiore del pretendente legittimista al trono di Francia, il conte di Chambord. La cerimonia ebbe luogo allo Schloss Frohsdorf vicino a Lanzenkirchen in Austria. La coppia trascorese la luna di miele a Üchendorff e poi in Inghilterra.


Carlo III° di Borbone-Parma ebbe quattro figli:


∞ sposò Carlo, Duca di Madrid pretendente carlista al trono spagnolo;
∞ sposò la Principessa Maria Pia delle Due Sicilie (figlia di Ferdinando II delle Due Sicilie e di Maria Teresa d'Austria);
Infanta Maria Antonia di Portogallo (figlia di Michele del Portogallo e Adelaide di Löwenstein-Wertheim-Rosenberg);
∞ sposò Ferdinando IV, Granduca di Toscana;
Principessa Maria Luisa Immacolata delle Due Sicilie (figlia di Ferdinando II delle Due Sicilie e di Maria Teresa d'Austria);
Infanta Adelgonda di Portogallo, Duchessa di Guimarães (figlia di Michele del Portogallo e Adelaide di Löwenstein-Wertheim-Rosenberg).




Ferdinando Carlo viaggiò molto. Fuori d'Italia spesso usò il titolo di marchese di Castiglione, in Italia ha spesso usato il titolo di Conte di Mulazzo.
Il 17 dicembre 1847 la Duchessa Maria Luisa D'Asburgo-Lorena morì e il padre di Ferdinando Carlo successe come di legittima concessione con il titolo di Duca Carlo II di Borbone-Parma. Il Ducato di Lucca che fu concesso alla famiglia Ducale di Parma in attesa di riappropriarsi del proprio legittimo stato, fu incorporato al Granducato di Toscana, e Ferdinando Carlo cessò di essere Principe Ereditario di Lucca per diventare invece Principe Ereditario di Parma.



Il padre di  Ferdinando Carlo , Carlo II° di Borbone-Parma.

Nel maggio 1849 Carlo II di Borbone-Parma dopo i moti sovversivi organizzati dai liberali settari nel Ducato di Parma abdicò in suo favore,egli così salì al trono legittimo con il nome di Carlo III° di Borbone-Parma
, prese possesso dello Stato il 25 agosto 1849, dopo aver decretato da Vienna alcuni atti sovrani, fra i quali la riforma degli statuti dell'Ordine di San Lodovico.
Essendo lo stato Parmense alleato militarmente con L'Austria egli potè godere dell'appoggio dell'esercito Imperial-Regio per difesa contro minacce esterne ed eventuali attività sovversive che potevano nuocere alla quiete dello stato e del suo popolo,anche se molti libri di storia raccontano che si sia servito dell'esercito Austriaco per opprimere la popolazione che "gemeva" sofferente a causa del suo "mal governo"(ovviamente e tutta spazzatura risorgimentalista),in realtà fu molto amato dal suo popolo,egli infatti al contrario del padre che come capo di stato non brillava di grandi capacità fu un buon sovrano,attento al suo popolo e alla preservazione delle sue tradizione in specie la difesa della religione di stato il Cattolicesimo,fu molto reazionario ma bisogna specificare che ciò non è affatto male come invece ci hanno abituato a pensare gli scritti scolastici frutto di propaganda liberal-massonica,infatti il suo essere reazionario nasceva dal suo desiderio di mantenere la serenità nello stato e garantire ai suoi sudditi pace e tranquillità,quando arrivò a Parma giustamente  inflisse pesanti sanzioni ai  sovversivi settari componenti l’antico governo provvisorio e a causa di costoro che avevano tramato tra le aule cercando di far plagio delle menti degli studenti chiuse l’università in attesa dell'epurazione di questi elementi sovversivi e sostituirli con personale qualificato e sano nei principi,ma a causa  della solita propaganda risorgimentalista che modificò tale evento in modo che egli passasse per un sovrano tiranno,Carlo III° di Borbone-Parma rimane purtroppo ancora oggi per molte persone un "oppressore della libertà"(cosa che in realtà non era).


Carlo III° di Borbone-Parma.




Ebbe modo di essere protagonista di un travagliato periodo di grandi cambiamenti, tentando di interpretare le esigenze di una Comunità in evoluzione, dove le antiche e statiche regole della società pre-napoleonica, stavano per essere sostituite da processi di modernizzazione forzata che avanzavano velocemente verso rinnovati modelli sociali(corruzione liberale). La sua vita fu segnata da difficili passaggi politico-istituzionali, da delicati rapporti interni, da complotti, ma anche da passioni e da momenti di intensa umanità, nel ricorrente e mai sopito conflitto fra essere uomo ed essere Duca. Carlo III° di Borbone-Parma fu un personaggio intelligente e contraddittorio, audace ed ingenuo, prepotente e scontroso, appassionato ed infelice, che si impegnò per governare il Ducato con senso del dovere ed onestà, impostando una politica non priva di lungimiranza e di originali intuizioni, guidandolo nel delicato momento che precedeva gli ultimi atti del processo decadente chiamato risorgimentale. Costruendosi uno spazio fra i grandi Stati dell'epoca, cercando un suo ruolo fra le pesanti e opposte influenze, anche a costo di forzare la realtà, egli andò incontro ad una fine inutile e che non meritava,assassinato da un terrorista mazziniano mandato ad uccidere il Duca da Adriano Lemmi e dallo stesso Mazzini,fu l'unico sovrano assassinato degli Stati pre-unitari, quando il complotto per  l'unificazione coatta italiana stava facendo inesorabilmente il suo tragico corso,pati un agonia lunga un giorno prima di morire.


  L'attentato a Carlo III di Borbone-Parma, Parma 26 marzo 1854.

Dopo la sua morte li successe il figlio Roberto I° di Borbone-Parma che non potendo regnare essendo ancora molto piccolo  prese la reggenza la madre  Luisa Maria Teresa di Francia che governò molto bene ma in maniera più moderata rispetto al marito.Carlo III° di Borbone-Parma Fu sepolto a Viareggio, nella cappella di villa Borbone, a pochi chilometri da quella che il figlio Roberto fece successivamente costruire alle Pianore di Camjore; il suo cuore fu invece riposto in un'urna nella cripta della Chiesa Magistrale della Steccata, a Parma, storica sede conventuale dei cavalieri del S.A.I. Ordine Costantiniano di San Giorgio.
Concludo con il dire che Carlo III° di Borbone-Parma fu vittima di quel terrorismo che si contrappone al bene per il solo scopo di sovvertire un organicità statale che garantisce il benessere dell'intera società,egli fu un buon sovrano pur avendo(come umano che sia)i suoi difetti,ma ciò non toglie che egli sapeva fare ciò per cui era nato,il Duca.

La moglie di Carlo III° di Borbone-Parma Luisa Maria di Borbone-Francia con il figlio Roberto I° di Borbone-Parma.


Autore:


Il Principe dei Reazionari.

Fonti:



Archivio storico della Citta di Parma.